“Città Storica: soldi e patrocinio ad un Centro studi di estrema destra per un convegno revisionista sul Risorgimento”
Gruppo PD della Città Storica
“La maggioranza di centro destra della Città Storica si spacca. La Lega si astiene, ma il presidente Fossa vota con il PDL”
Nel consiglio di circoscrizione di Martedì 3 novembre c’è stato uno scontro significativo tra maggioranza e opposizione.
La Circoscrizione ha approvato, per due soli voti, con il voto favorevole di PDL, UDC e il Presidente Fossa della Lega Nord, l’astensione dei 5 consiglieri della Lega Nord e il voto contrario del PD e IDV, una proposta di patrocinio e finanziamento di 500 Euro, presentata dal consigliere Pattacini del PDL, a favore di una iniziativa tesa a ricordare, non l’Unità d’Italia, ma il 150° anniversario della fine del Ducato di Modena e Reggio Emilia. In altre parole un’iniziativa revisionista sul Risorgimento italiano. Promotore il Centro Studi sul Risorgimento e sugli Stati Preunitari, con sede nazionale e locale in via Crispi, 10 a Reggio Emilia, che vede, tra i relatori, l’ex segretario Provinciale di Fiamma Tricolore Luca Tadolini, autore di libri dal titolo assai significativo, come “Contro il Tricolore” oppure “I franchi tiratori di Mussolini. La guerriglia urbana contro gl’invasori angloamericani da Napoli a Torino”, oltre a sedicenti storici ed esponenti politici di altre forze di estrema destra, tutti di tesi revisioniste, senza nemmeno un contradditorio. A parte l’inopportunità politica di una tale iniziativa e l’assenza di qualificazione professionale dei relatori, ci è sembrato che l’interesse della maggioranza fosse di finanziare progetti di associazioni amiche con i soldi della collettività. Ciò è stato reso ancor più evidente dal fatto che la richiesta è stata portata direttamente in Consiglio, senza un minimo di approfondimento nella commissione competente.
Siamo d’accordo con il Presidente della Repubblica Napolitano quando afferma che l’Italia si basa sui valori fondanti della Costituzione, della Resistenza e del Risorgimento e che l’Italia, come afferma l’articolo 5 della Costituzione, è unica e indivisibile. Come gruppo del Partito Democratico, abbiamo ritenuto doveroso opporci a questa decisione, perché non ha senso ed è pericoloso mettere in discussione fatti storici che costituiscono i pilastri della nostra democrazia e dell’ unità nazionale al fine di finanziare progetti che scadono nella propaganda politica.
Siamo, invece, disponibili ad appoggiare iniziative che possano approfondire il significato del Risorgimento italiano, soprattutto agli occhi delle giovani generazioni. Quei soldi, infatti, potevano essere destinati ad un progetto culturale – educativo in una scuola del territorio. Proprio dai giovani dobbiamo ripartire, insegnando loro i valori cardine del Risorgimento: unità e fratellanza tra le persone.
Il Gruppo del Partito Democratico
della Città Storica









Unità e fratellanza?Facile riempirsi la bocca, ignorando la verità….ma quando la sai pensi ai tanti e troppi che nell’unità hanno trovato la morte….e che di fratellanza ce n’era ben poca…però liberi di credere alle favolette …..tanto gli italiani da nord a sud si beano di ministri ignoranti che nell’ignoranza ignorano…
Penso che il progetto di revisionismo su Resistenza, Costituzione e ora anche Risorgimento sia un funzionale ad un piano politico di centrodestra.
Togliendo i punti comuni condivisi dalla maggior parte degli italiani si vuole creare un clima di spaesamento, dove tutto non è dato sicuro anche fatti di unità nazionale.
Non a caso Berlusconi al ritrovo annuale dei giovani del PDL consiglia di leggere libri come «Risorgimento da riscrivere».
http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/14/battuta_ignorata_contro_Risorgimento_co_9_090914051.shtml
In particolare ho presentato un esposto in Circoscrizione per come era strutturata l’iniziativa (non c’é contradditorio!) e sui metodi di presentazione (i documenti relativi alla stessa sono stati presentati il giorno stesso del consiglio!)
Come ho ripetuto anche in Consiglio mi sembrava inoltre una iniziativa di partito che si voleva mascherare da iniziativa pubblica, presentata e finanziata come Circoscrizione Città Storica.
Per me questo è inaccettabile, poi che il fenomeno del “brigantaggio” in meridione, che tanto abbiamo studiato sui libri delle superiori, sia stato in realtà una guerra civile sono d’accordo. Ne potremmo discutere per ore…
Dario