Sulla Legge Bavaglio

In un frangente in cui emergono sempre più scandali legati alla corruzione in ambito politico e amministrativo l’agenda parlamentare è ormai da settimane occupata dal DDL intercettazioni finalizzato a regolamentare l’uso e la divulgazione mediatica delle intercettazioni stesse.

Scendendo nel dettaglio del decreto però emergono aspetti allarmanti che non possono che destare preoccupazione per il futuro della nostra democrazia. Centinaia di reati, in presenza di tale decreto sarebbero stati verosimilmente sottaciuti e non intercettabili dalla legge.

Ritengo giusto tutelare la privacy delle persone, ma non utilizzare un simile pretesto per formulare una legge di questo tipo che agisce su tre piani: il primo e penso più rilevante sono i limiti imposti ai magistrati che potranno disporre di uno strumento come le intercettazioni in modo molto più vincolato e a mio parere “inefficiente” perdendo la possibilità di individuare tutta una serie di reati gravi in modo più diretto.

Il secondo riguarda la libertà di informare e di essere informati. E’ legittimo evitare che vicende di tipo “privato” infanghino l’onorabilità delle persone a vita, ma è altrettanto legittimo far conoscere e informare su fatti di rilevanza pubblica, cosa che non sarà più possibile.

In terza istanza occorre ricordare che i costi delle intercettazioni nel 2009 sono state altamente inferiori rispetto ai ricavi scaturiti da esse mediante l’individuazione di numerosi reati fiscali e finanziari che hanno permesso di recuperare ingenti somme.

Tutto questo sarà fortemente inibito in futuro. Occorre rendersi conto della debolezza in cui le istituzioni si trovano e del vacillare di tutti quei principi che pochi anni fa sembravano scontati.

Da un lato vengono somministrati tagli scellerati agli enti locali e dall’altro vengono mozzate le armi che permettono di curarne il principale male ovvero la corruzione. Non è infatti mistero che una delle voci che infierisce maggiormente sulla spesa pubblica sia proprio questa e tutto quel meccanismo di privilegi e di interessi incrociati che invece di essere smantellato viene sempre più tutelato.

Proprio per questo appare del tutto contraddittorio quel messaggio di rigore con il quale si promulga la finanziaria la quale, come noto, non fa altro che colpire le classi medio basse. Il rigore si dovrebbe applicare anche nella giustizia, non solo nell’economia.

Così facendo presto ci sarà l’obbligo di avvertire l’interessato prima di intercettarlo…..

Come circolo del mio paese (Novellara) abbiamo raccolto quasi un centinaio di firme contro questa legge in 2 ore di presenza in piazza. Invito tutti i circoli del PD della provincia a mobilitarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica e a far comprendere la reale portata di questo provvedimento.

Alessandro Baracchi

Capogruppo PD Unione dei Comuni Bassa Reggiana

Vice-segretario PD Novellara

2 Commenti a “Sulla Legge Bavaglio”

  • DIO CLEZIANO:

    baracchi impara a farti il nodo alla cravatta!

  • Secco:

    …scragna!!! la prox volta scegli meglio la location delle tue foto… cosa sono quelle bottiglie di spumante dietro di te??? sèt imbariegh?? :-)

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