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Lettera al Presidente del Consiglio Professor Mario Monti

Reggio Emilia, 7 Gennaio 2012

Alla C.A. del Presidente del Consiglio Professor Mario Monti

Egregio Presidente del Consiglio Professor Mario Monti

Siamo onorati di celebrare insieme a Lei l’anniversario della nascita del Tricolore nella nostra città. La nostra bandiera rappresenta il simbolo della nostra nazione, attorno al quale tutti insieme ci si stringe nei momenti difficili.

Conoscerà di certo la storia della nostra città e della nostra comunità, una storia che non ha mai rinunciato a lottare contro le disuguaglianze economiche e culturali; una storia fatta di solidarietà, di accoglienza e di rispetto dei diritti universali ed irrinunciabili. Una storia di grandi visioni e di importanti risultati concreti.

Non le abbiamo risparmiato critiche dopo la manovra da Lei varata: ne capiamo l’urgenza, ma non possiamo condividere fino in fondo l’idea di Paese che si profila con le misure adottate.

Manca un ragionamento sul futuro, sugli assi portanti su cui costruire un nuovo modello di sviluppo. Rischiamo di uscire dalla crisi con lo stesso Sistema Paese senza quegli anticorpi che ci tutelino da una sicura ciclicità di tali fasi, tipica di un sistema neo-liberista. E’ proprio il sistema economico e di sviluppo che da tempo risulta iniquo, teso solo ad aumentare in modo spaventoso le disuguaglianze, vittima della corruzione e delle sue stesse contraddizioni. Sono le premesse da mettere in discussione, non possiamo continuare a mettere toppe, la gomma che continua a sgonfiarsi ormai è logora, c’è bisogno di cambiarla.

Se è vero che in un momento cosi difficile sono necessarie misure drastiche e sacrifici, e questo di certo non lo mettiamo in dubbio, è vero anche che sarebbero molto più comprensibili se fossero guidate da un criterio di equità, dove le risorse non si prelevano sempre dove è più facile, ma dove è più giusto.

Nessuno ha la sfera di cristallo, troppe volte qualcuno ha millantato di averla e di avere soluzioni facili a problemi complessi che invece richiedono tempo, impegno e solidarietà sociale.

Iniziamo da un serio investimento Leggi il resto di questo articolo »

Congratulazioni Federico! Siamo con te!

Ringraziamo tutti i compagni e amici che hanno partecipato e sono intervenuti al nostro congresso di Sabato 19 Novembre.

Federico Montanari si riconferma Segretario dei Giovani Democratici con il 93% delle preferenze.

 Sono stati approvati tutti gli odg presentati all’assemblea congressuale:
“Istruzione perchè la campanella non suoni a morto!”, “Le nostre bandiere per il futuro: Pace e Europa”, “Welfare e diritti”, “Da un’Europa degli Stati ad un’Europa dei Popoli”, “Enti locali: architettura istituzionale dello Stato a partire dal basso”, “Crescere nel Partito e per il Partito: Autoformazione verso una nuova proposta politica”

Nuova organizzazione, nuove mete e rinnovata carica per i Giovani Democratici di Reggio Emilia!
Ci vediamo alla festa dei GD al Temporock  Sabato 26 Novembre!

 

 

Ci vediamo stasera, Domenica 20 Novembre, dalle 20.30 al Teatro Re Giò in Via Agosti n. 6 a Reggio Emilia allo spettacolo dei Desamistade, cover tutta reggiana del poeta cantautore Fabrizio De Andrè, a favore delle vittime del nubifragio in Liguria.
Raccoglieremo le firme, prima e dopo lo spettacolo, per la campagna di cittadinanza di ITALIA SONO ANCH’IO.

5 Novembre 2011 – Una grande piazza per una grande dimostrazione

Una grande piazza per una grande dimostrazione.

Questa è l’impressione che si ha, passando e parlando con la gente, di piazza San Giovanni, sabato 5 novembre.
Tutto è pronto per la manifestazione nazionale del Partito Democratico, migliaia di bandiere Tricolore e migliaia di bandiere del PD.
La gente arriva molto carica e speranzosa, sono tutti convinti del motivo per cui sono scesi nelle strade quel giorno.Giovani, coppie con figli piccoli, adulti oltre la cinquantina, anziani. A gran voce si chiedono le dimissioni del Governo Berlusconi e che si torni a parlare di lavoro, educazione, giovani, economia per intravedere qualche prospettiva per il futuro.

Il discorso finale di Bersani è preciso, abbastanza convincente, efficace.


Parlando, il segretario cita anche la parola “verità”, concetto molto sentito dalle persone e che dovrebbe far riflettere un attimo anche lo stesso partito, trovatosi diverse volte, specialmente negli ultimi tempi, a fare i conti con la famosa “questione morale”.

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La manifestazione, intitolata “Ricostruzione. In nome del popolo italiano”, è passata veloce tra musica e interventi.

Di questa giornata rimane la carica e la volontà di cambiare della piazza e le parole di un partito che si spera sia capace di raccogliere tutta questa vitalità e questa forza e di trasformarle in atti concreti, convincendo anche i cosiddetti “scettici” che le idee precise, la concretezza e la verità sono basi fondamentali della politica del Partito Democratico.

Riccardo Versarsi
per Giovani Democratici Reggio Emilia

AVANTI POPOLO – il PCI nella storia d’Italia

FORMAZIONE e SAPERE:

Raccontare attraverso una mostra la storia di un partito politico come Il Pci ha costituito una sfida difficile. La scelta di una prospettiva non apologetica si è accompagnata alla volontà di dare il senso di una vicenda complessa, settant’anni della storia di un partito che è stato parte della società italiana, nel suo stretto intreccio tra la dimensione nazionale e quella internazionale.
Il metodo scelto si è fondato su due presupposti: dare conto della straordinaria e articolata messe di documenti del Pci, espressione della sua imponente struttura organizzativa e propagandistica, che sono conservati negli archivi, in primo luogo presso la Fondazione Istituto Gramsci; utilizzare, al tempo stesso, anche documenti che fossero sul Pci. Ad esempio, i film di propaganda realizzati dalla Sezione Stampa e propaganda del partito, ma anche quelli degli avversari del partito comunista, come i Comitati civici, o cinegiornali della Settimana Incom, e inoltre i programmi della televisione pubblica.

Si è cercato, nell’ambito di un’impostazione prevalentemente multimediale della mostra, di permettere più piani di lettura, e di offire ai visitatori diverse tipologie di documenti, corredati da un rigoroso apparato storico e critico. Da quelli “materiali” – come i verbali di riunioni particolarmente importanti della Direzione del partito, come i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci), come volantini, appunti manoscritti, ecc. – a quelli fotografici, iconografici e audiovisivi. Sono stati privilegiati tutti quei documenti che – sia per il loro valore storico, sia per la loro forza evocativa e narrativa – permettessero di dare il senso di questa storia nel contesto della storia d’Italia, cercando di non omettere nulla anche sugli aspetti più drammatici e discussi della vicenda del Partito comunista italiano. 

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 dall’8 al 23 ottobre 2011 sarà possibile visitare la mostra presso la Biblioteca Sala Borsa, Piazza Nettuno n° 3 a Bologna

Controlla spesso il sito perché a breve sarà consultabile il programma delle iniziative http://ilpcinellastoriaditalia.it

Sfoglia online il catalogo della mostra

MARZABOTTO VIVE DENTRO DI NOI, PER NON DIMENTICARE!

L’eccidio di Monte Sole (più noto come strage di Marzabotto, dal maggiore dei comuni colpiti) fu un insieme di stragi compiute dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio di Marzabotto e nelle colline di Monte Sole in provincia di Bologna, nel quadro di un’operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa. La strage di Marzabotto, con circa 700 morti (tra cui intere famiglie e molti bambini), è uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile perpetrati dalle forze armate tedesche in Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale.

Nella frazione di Casaglia di Monte Sole la popolazione atterrita si rifugiò nella chiesa di Santa Maria Assunta, raccogliendosi in preghiera. Irruppero i tedeschi, uccidendo con una raffica di mitragliatrice il sacerdote, don Ubaldo Marchioni, e tre anziani. Le altre persone, raccolte nel cimitero, furono mitragliate: 195 vittime, di 28 famiglie diverse tra le quali 50 bambini. Fu l’inizio della strage. Ogni località, ogni frazione, ogni casolare fu setacciato dai soldati nazisti e non fu risparmiato nessuno. La violenza dell’eccidio fu senza senso: alla fine dell’inverno fu ritrovato sotto la neve il corpo decapitato del parroco Giovanni Fornasini.
Fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, dopo sei giorni di violenze, il bilancio delle vittime civili si presentava spaventoso: circa 770 morti.
«La nostra pietà per loro significhi che tutti gli uomini e le donne sappiano vigilare perché mai più il nazifascismo risorga.» (Lapide del cimitero di Casaglia)

NON DIMENTICHEREMO MAI MARZABOTTO!

 

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Vi consigliamo la visione del film “L’uomo che verrà” è un film del 2009 diretto da Giorgio Diritti.

Ambientato nel 1944, racconta gli eventi antecedenti la strage di Marzabotto visti attraverso gli occhi di una bambina di otto anni.

Anche i Giovani Democratici aderiscono al Presidio

Cgil, Cisl, Uil, Arci, Acli, Uisp, Pax Christi, Libera ed Emergency hanno organizzato per martedì 1 giugno alle ore 18.30 in piazza Prampolini a Reggio un presidio per chiedere di evitare un ulteriore drammatico aggravamento delle tensioni nell’area medio-orientale e di riprendere immediatamente il processo di pace con il coinvolgimento della Comunità Internazionale, e per esprimere la ferma condanna del comportamento di Israele e allo stesso tempo il cordoglio alle famiglie delle vittime.

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Risultati Ufficiali CNSU

Qui sotto il link al ministero dell’istruzione dove trovate i risultati ufficiali del CNSU

Risultati

Risultati elezioni universitarie Unimore

In questo link troverete tutti i risultati delle elezioni universitarie svoltesi a metà maggio nel nostro ateneo

http://www.direzionelegale.unimore.it/on-line/Home/Elezioni.html

Marcia Perugia-Assisi 16 Maggio 2010

Chiunque volesse partecipare può inviarci una mail all’indirizzo gdreggioemilia@gmail.com e gli daremo tutte le info riguardanti i pullman che partiranno dal  Centro Commerciale L’Ariosto alle ore 5:00.

Per le Elezioni Universitarie del 12-13 Maggio

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