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Paladini dell’Antisistema, utili o dannosi?
Paolo Barnard (Bologna, 1958) è un giornalista freelance e saggista italiano.
Laureato in psicologia, ha dapprima lavorato come corrispondente estero freelance per molti fra i maggiori giornali italiani tra cui La Stampa, Il Manifesto, il Corriere della Sera, Il Mattino,Il Secolo XIX e La Repubblica, per poi passare alla RAI, nella quale ha lavorato per 14 anni partendo da Samarcanda nel 1991 in occasione della prima Guerra del Golfo; è stato uno dei fondatori, nel 1994, della trasmissione Report (Rai 3), con la quale ha collaborato per dieci anni, per approdare infine a Rai Educational, da cui si è autosospeso in seguito alla vicenda della Censura Legale. Il 28 aprile 2011 Barnard annuncia sul proprio sito web l’abbandono radicale di ogni impegno professionale in Italia.
Barnard è da sempre molto critico sul movimento nato attorno ai cosiddetti “paladini” dell’”Antisistema” italiano, in particolare attorno al comico Beppe Grillo. Secondo il giornalista,Grillo, Marco Travaglio, i loro molti emuli, i processi in tv e le caste denunciate a gran voce, annullerebbero la cosiddetta “Società Civile Organizzata“ italiana. Barnard sostiene infatti che tale Società, che dovrebbe essere in prima linea per un Paese migliore, si starebbe consegnando all’irrilevanza delle bordate dei nuovi mattatori dell’”Antisistema”, che spingono grandi masse di persone ad accanirsi contro i mali minori dell’Italia, ignorando invece le reali e devastanti (secondo Barnard) manovre del Potere sovranazionale sulla vita di milioni di cittadini comuni, che ad esempio la recente crisi finanziaria internazionale e la progressiva distruzione del diritto al lavoro dei giovani ci mostrano in termini drammatici. Fra l’altro, per Barnard, l’”Antisistema” italiano altro non avrebbe fatto se non replicare gli stessi metodi che combatte. Barnard sostiene, in definitiva, che sia criminoso deviare la pochissime forze civiche rimaste verso continui isterismi di massa che riguardano aspetti della vita pubblica italiana che sono del tutto irrilevanti rispetto all’azione del Potere, che gli italiani pagano poi nella vita reale. Secondo Barnard i diretti responsabili di tale deviazione sarebbero, in Italia, proprio questi “paladini” come Grillo, Travaglio, Santoro e Di Pietro, assieme a La Repubblica.
Qui le altre interviste e inchieste di Paolo Barnard.
Studio Aperto… ma neanche tanto
Video ripreso da Virus, la pagina di satira de l’Unità.
Dovrebbe essere ‘aperto’, ma questo tg Mediaset è invece riuscito a non pronunciare mai la parola ‘omosessuale’ in un servizio dedicato a un ragazzino gay che si è suicidato.
Vai al video !
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Ventuno anni fa, il 17 maggio del 1990, l’Organizzazione mondiale della sanità toglieva l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.
Ventanni dopo, in 76 paesi del mondo, l’omosessualità è ancora condannata e punita con leggi severe, in 5 di questi paesi è prevista la pena di morte.
In Italia non esiste nessuna legge che tuteli le persone omosessuali e trans da violenza motivata da odio per un diverso orientamento sessuale o identità di genere.


